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SESSO COME IL CAFFE' LA MATTINA

I giovani e la sessualità

Sara Occhielli • marzo 2009

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Negli ultimi anni l’età dei ragazzi che hanno rapporti sessuali si è abbassata vertiginosamente; spesso i ragazzi conoscono il sesso gia verso i 14 anni, grazie agli amici, alla televisione e a vari strumenti di diffusione delle notizie. Possiamo riferire questa nuova tendenza alla cultura odierna; fino ad una trentina di anni fa l’argomento sesso era ancora considerato un tabù che doveva essere scoperto attraverso le proprie esperienze, ora invece grazie al dialogo tra genitori e figli, questi ultimi sono più informati e preparati.

Da un certo punto di vista si può ritenere questo cambiamento, un bene, poiché l’informazione mette al riparo da possibili maternità e dalla trasmissione di malattie, informa i ragazzi sul corretto uso dei contraccettivi e su svariati altri modi per tutelarsi da qualsiasi pericolo.

Dall’altra parte questa aperta trasmissione di informazioni rende anche più curioso il giovane: come si può pretendere che un ragazzo nel bel mezzo di una crisi ormonale non cerchi di venirne a capo sperimentando il proprio corpo, per capire veramente cosa si prova o cosa invece si è inteso male, come ci si avvicina all’altro sesso e come mai l’altro sesso è così diverso? In fin dei conti la natura dell’uomo, e della donna, è preservare la propria specie, quindi riprodursi, ed è la cosa più affascinante.

E allora, come riuscire a tutelare i rapporti ancora ingenui dei ragazzi? Possiamo dare la colpa alla mancata trasmissione, da parte dei genitori, di informazioni non perfettamente corrette, o magari il messaggio in televisione posto male, o la completa mancanza di messaggi in televisione.

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A mio riguardo non si può penalizzare i ragazzi direttamente, poiché li ritengo “vittime” di insegnamenti spesso scorretti, i genitori non sempre hanno le facoltà o comunque il modo di porsi per dialogare con il figlio in modo civile, se non quello di imporre le proprie regole e teorie sul corretto modo di vivere.

Una corretta informazione, però può essere comunque intesa male dal ragazzo, che la maggior parte delle volte, non dà ascolto al genitore, ritenendo le sue esperienze e quindi i suoi insegnamenti, vecchi e monotoni, così ignorando i consigli dettati da persone con più conoscenza nell’ambito.

A differenza nostra, dove a scuola si può ritenere ancora un tabù, in Inghilterra l'informazione è ritenuta indispensabile e per questo, il ministro dell'istruzione britannico, ha deciso di investire buona parte dei fondi scolastici a scopo di corsi sulla sessualità, per preparare e quindi prevenire possibili gravidanze. Questi corsi prevedono un inizio sin dalle scuole elementari, così che i bambini seguendoli, non saranno stimolati da queste informazioni, bensì abituati ad esse.

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