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PICCOLI MANIACI CRESCONO

Come fermare un fenomeno sempre più dilagante

Sara Occhielli • aprile 2009

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Da sempre il genere umano si è distinto dagli animali per l’uso delle facoltà mentali, ma è anche risaputo che l’uomo, a differenza della donna, è più coinvolto dagli istinti che lo attraggono facilmente all’altro sesso.

Questo è il problema che si sta affrontando adesso tra i ragazzi, che spesso si prendono le libertà di esporre le loro tendenze forse a volte troppo pesanti e non ricambiate, che creano conflitti poco riconosciuti. Si parla di ambiti giovanili come le discoteche, bar e pub che sono luogo di molestie non poco pesanti tra ragazzi, a volte anche piccolissimi, e ragazze, spesso sole e indifese, ma anche di spazi aperti come i parchi (ricordo lo stupro avvenuto a Roma della Caffarella). Fatti che vedono ragazzi poco rispettosi dei corpi altrui, che si prendono le libertà di toccare, sfiorare o anche solo fare allusioni nei riguardi di donne che magari nemmeno conoscono. O come a Padova, dove le ragazzine quindicenni venivano obbligate da un nigeriano a subire palpeggiamenti in autobus.

I mass media, esponendo i fatti in modo tante volte troppo provocante, creano una forma di tendenza che stimola i ragazzi non al ribrezzo verso queste azioni, bensì all'emulazione di esse. Ma il problema più grave e fondamentale è la totale assenza di punizioni al riguardo, infatti, i ragazzi che provocano lesioni o comunque molestie molto spesso se la cavano con una semplice “Libertà vigilata”, che viene sottovalutata, per quanto possa essere grave, e quindi neanche presa in considerazione, ignorando così il pudore e il rispetto di ogni singola ragazza a favore dei propri stimoli sessuali.

In Italia per questo dissenso è stata proposta la “castrazione chimica”, che impedirebbe perlomeno il reiterarsi delle molestie sessuali, ma anche la semplice aggiunta di illuminazione adeguata e di telecamere nei luoghi più a rischio.

maniaci

[foto: fonte diariodelweb.it]

Anche in Spagna e Portogallo non sono presenti delle leggi specifiche per lo Stalking (perseguitare) che impediscono così delle sanzioni vere e proprie, poiché è perseguibile penalmente solo se accompagnato da altri reati.

In Belgio, invece, lo Stalking viene considerato come reato e quindi punibile penalmente, con il rischio di reclusione dai 15 giorni ai 2 anni con una multa che parte da 50 ai 300 Euro.

In Olanda, Paese da sempre riconosciuto come libertino, viene molto preso in considerazione questo abuso di intimità che viene richiamato dalla legge specifica,che prevede fino a 3 anni di reclusione e sanzione di quarta categoria.

Anche in Slovenia come in Spagna, Portogallo e Italia non esiste una pena per questo reato e per questo per essere perseguibile il molestatore deve essere artefice di altri reati.

In Regno Unito, invece, la legge è molto chiara “Protection From Harassment Act” che prevede l’arresto immediato e fino ai 5 anni di reclusione, la pena è tutt’ora indefinita.

Facendo una panoramica delle leggi presenti contro lo Stalking in Europa, possiamo dedurre che l’Italia e uno dei pochi paesi che è rimasta senza una legge specifica contro gli abusi e le molestie, anche se però si sta lavorando per una “norma per la tutela della dignità e libertà della persona”.

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