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LEZIONE VENTUNO

Un film di Alessandro Baricco

Daniele Bidoli • dicembre 2008

Lezione Ventuno (Italia 2008) di Alessandro Baricco è una prima opera dello scrittore ed è un saggio sulla «Nona Sinfonia» di Beethoven. Il Professor Mondrian Kilroy non era amato dai suoi colleghi all'Università, ma molto apprezzato invece dagli studenti. Di lui era rimasta famosa l’opera “Lezione 21”, in cui smontava il mito della Nona sinfonia di Beethoven, riferendosi in particolare all’Inno alla Gioia. Sono proprio gli studenti ad avere perpetuato la memoria di quella particolare lezione. Il film, con un flashback torna a quel maledetto 7 maggio 1824, quando a Vienna, alla prima esecuzione pubblica della predetta sinfonia, diretta da un ormai sordo e ceco Beethoven nella sua continua ed esasperata ricerca di quel riconoscimento che sembrava essere svanito per sempre. Nell'inverno di quello stesso anno venne ritrovato, in un lago ghiacciato nei pressi di Vienna, il cadavere di un violinista morto di assideramento mentre suonava. La sua mano stringeva con tale forza il manico dello strumento che non fu possibile strapparglielo di dosso. Barrico ci riporta ai giorni nostri, descrivendo Martha, la studentessa prediletta del professor Kilroty, il cui destino è legato a quello del violinista morto nei pressi del lago. Lei sa dove cercare il Professore per fargli concludere la lezione 21.

Questo film non ha suscitato in me un forte coinvolgimento, poiché, a mio riguardo, era dispersivo ed elusivo, non tanto per la trama, ma per l’ambiente usato come cornice, che distraeva e confondeva il tema di fondo, inoltre il film aveva sfondi cupi e freddi che non permettevano una visione serena.

 

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[foto:fonte filmup.com]

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