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"LA MIA AFRICA"

Due testimonianze

Youssouf Gouba, Richard Anane • gennaio 2009

Sono Gouba Youssouf, vengo dal Burkina Faso, il mio sogno è diventare un giocatore di calcio mentre la mia aspirazione è divenire un bravo lavoratore.

Sono arrivato in Italia il 16 agosto 2006: è stato bello. Vivo a Cordovado in via BTG Gemona. In Italia ho trovato dei nuovi amici, ho conosciuto tante persone, mi aspettavo di trovare un bel lavoro e sono stato accolto abbastanza bene. Nel mio paese di origine ho lasciato i miei amici, i miei zii, i miei nonni e la mia ragazza: i miei zii mi mancano tanto.

L’Italia è diversa dal mio paese, perché nel mio paese puoi cacciare quello che vuoi, ad esempio i coccodrilli, le lepri, i serpenti, gli uccelli, ecc. Invece in Italia devi avere il permesso prima di cacciare.

[foto:fonte it.wikipedia.org]

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Mi chiamo Richard Anane, ho 18 anni e vengo dal Ghana precisamente dalla città di Accra, la capitale.

Vivo in Italia da 6 anni, da 4 anni vivo a Prata di Pordenone. Siamo venuti in Italia per il lavoro di mio papà che fa il falegname, io non volevo venire in Italia e non so nemmeno il motivo per cui sono qui, stavo da Dio in Ghana!

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In Italia mi aspettavo di trovare delle belle ragazze, di continuare a giocare a calcio, di realizzare il mio sogno di diventare un calciatore, mi aspettavo di avere una vita più facile, più comoda invece ho incontrato Laura una ragazza italiana di 17 anni che frequenta la scuola di moda di Firenze, continuo a giocare a calcio ma niente di più.

In Ghana ho lasciato gli amici, mia mamma che adoro e i miei sogni di realizzarmi nel mondo del calcio; del Ghana mi manca il caldo, il cibo (in particolare il “sunrice”: un panino fatto con il riso), la mia bella casa enorme disposta su un piano con 10 camere ed un salotto grandissimo. Ora vivo in una casa con 3 camere, 2 bagni, salotto e cucina.

In Italia i figli sono più seguiti mentre in Ghana ognuno va per la propria strada; solo chi ha le possibilità economiche può studiare, altrimenti va a lavorare o sta a casa. Tutte le scuole in Ghana sono private, alcune sono più costose e la retta si paga in dollari, altre sono meno care: senza i soldi non si può ricevere un’istruzione. Anche l’ospedale è a pagamento, se non paghi muori! L’unico aiuto arriva dalle famiglie, lo stato non interviene.

Le mete più ambite dai ganesi sono gli Stati Uniti e l’Inghilterra per la facilità della lingua.

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