sfondo
fondoarticolo

IL MEETING DEI GIOVANI A PORDENONE

Edizione 2008-2009: 6 1 0 (sei uno zero) o vali di più?

Luisa Conte (Ref. Prog. Giovani) • gennaio 2009

Il Progetto Meeting è stato sperimentato per la prima volta a Pordenone nell’anno scolastico 2002/2003. Il progetto originale si rifà a quello dall’èquipe dello “Spazio Giovani” dell’A.U.S.L. di Parma, che lo ha adottato con successo da oramai un decennio. Esso è nato con l’obiettivo di creare un luogo di incontro per i giovani, dove si esprimessero linguaggi differenti; un luogo “adulto” capace di accogliere le domande ed i pensieri dei giovani, una sorta di “laboratorio permanente di idee”, in cui l’importante non fosse l’esito finale, bensì tutto il percorso.

Grazie alla collaborazione con l’èquipe di Parma, e soprattutto con il Dott. Paolo Cundo, è stato possibile trasferire la progettazione anche a Pordenone. In questi anni il Meeting ha affrontato diverse tematiche di interesse per il panorama giovanile, in particolare la prima edizione “Essere figli che fatica”, la seconda “ma che mondo ci stanno preparando”, la terza “In-dipendenza”, la quarta “Immaginarti”, la quinta “Diritto al conflitto”, la sesta incentrata sulla legalità.

Il Meeting dei giovani si coniuga con l’attività scolastica in quanto in grado di potenziarne gli aspetti di socializzazione ed apprendimento, e non semplicemente per introdurre creatività e fantasia come svago extrascolastico. La creatività diviene uno strumento didattico in piena ottica di “problem-solving”, così da rendere i ragazzi co-protagonosti insieme all’insegnante della costruzione degli apprendimenti. In tal senso il meeting investe anche la scuola e gli insegnanti di un ruolo nuovo: si passa da un modello didattico frontale tendente alla trasmissione top-down del sapere, ad un modello didattico “attivo”, in cui l’insegnante diviene un facilitatore di processi che originano sapere e relazioni secondo un modello circolare ed orizzontale.

Il lavoro di gruppo e l’attenzione per le differenze individuali permettono a tutti gli attori coinvolti, siano essi insegnanti, ragazzi o educatori, di sentirsi valorizzati, producendo modificazioni nell’immagine di sé e nel comportamento individuale e sociale.

Come ha ricordato l’O.M.S. nel 1988: “Le società che consentono ai propri cittadini di giocare un ruolo importante ed utile nella propria vita sociale, economica e culturale saranno più sane di quelle dove le persone si scontrano contro l’insicurezza, l’emarginazione e la privazione”.

meeting2009

il Progetto Meeting, puntando il focus sui fattori di protezione del benessere e della salute giovanile ha come fine l’attivazione all’interno delle scuole superiori della provincia di Pordenone di un percorso formativo dedicato sia agli insegnanti che ai ragazzi. Ogni anno il progetto assume un tema-guida che sia di interesse per la condizione esistenziale giovanile (es. in-dipendenza, essere figli che fatica, ma che mondo ci stanno preparando… ecc.). Attorno al tema vengono attivati processi di riflessione e confronto nella direzione del protagonismo giovanile. I ragazzi, stimolati da insegnanti ed educatori, discutono insieme e propongono i loro punti di vista. Gli insegnanti cercano di “calare” l’insegnamento nella realtà collegando gli argomenti di studio alle tematiche del Meeting, usando la metodologia didattica suggerita dal progetto stesso.

HAVING YOUR SAY

magazine interculturale