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GLI EFFETTI SUL CLIMA

L'uomo e il clima

Radu Alexandru Munteanu • gennaio 2009

Per prima cosa parliamo di cos'è il cambiamento climatico. Il clima ha sempre subito e continuerà a subire cambiamenti dovuti a cause naturali, fra le quali possiamo annoverare minimi mutamenti della radiazione solare, eruzioni vulcaniche che possono avvolgere il pianeta con polveri che riflettono il calore del sole verso lo spazio, nonché fluttuazioni naturali del sistema climatico in sé. Tuttavia, le cause naturali possono spiegare questo riscaldamento solo in parte. La stragrande maggioranza degli scienziati concorda sul fatto che esso sia dovuto alle sempre maggiori concentrazioni di gas, causa dell’effetto serra che intrappola il calore nell'atmosfera generato dalle attività umane.

Nel corso degli anni, il clima continua a cambiare. Grazie ad alcuni studi sul clima, realizzati da esperti di ogni parte del mondo, si è scoperto che nel corso dell'ultimo secolo, la temperatura media atmosferica superficiale è aumentata di 0,74°C su scala globale e di quasi 1°C in Europa, un riscaldamento insolitamente rapido.

Cosa succederà?

Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), un ente istituito dalle Nazioni Unite che riunisce migliaia di esperti climatologi provenienti da ogni parte del pianeta, prevede che entro il 2100, a meno che non ci si impegni a ridurre drasticamente le emissioni di gas ad effetto serra, la temperatura media globale aumenterà fra gli 1,8 e i 4°C (addirittura 6,4°C nel peggiore dei casi). Ai più potrà sembrare una piccola differenza, ma 11.500 anni fa, durante l'ultima era glaciale, la temperatura media globale era di soli 5°C inferiore a quella attuale, e in quel periodo gran parte dell'Europa era ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio! Il cambiamento climatico sta già avendo numerose conseguenze misurabili, dall'aumento della temperatura e l'innalzamento del livello dei mari, dovuto allo scioglimento delle calotte polari, all'aumento delle inondazioni e dei cicloni. Se non si corre ai ripari, il cambiamento climatico provocherà danni sempre più ingenti, sconvolgendo il funzionamento dell'ambiente che ci circonda, che ci fornisce cibo, materie prime e altre risorse vitali. Ciò a sua volta avrà un impatto negativo sulle nostre economie e potrebbe destabilizzare le società di tutto il pianeta.

Cosa dobbiamo fare?

Anche se il cambiamento climatico è un problema globale, è necessario il contributo personale di ognuno di noi. Anche semplici gesti quotidiani come il riciclo dei rifiuti, come cercare di consumare meno energia elettrica, ridurre le emissioni di Co2 cercando nuove fonti di energia alternativa, cercando di dipendere meno dalle automobili, cercando di camminare, di usare la bicicletta, possono aiutare a migliorare la nostra qualità della vita. Anzi, possono farci risparmiare!

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Cosa sta facendo l’UE?

Numerose iniziative sono già state attuate sia a livello europeo sia a livello nazionale. Per rispettare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, nel marzo del 2000 la Commissione europea ha lanciato il Programma europeo sul cambiamento climatico (PECC). Altre misure del PECC sono volte a ridurre i consumi delle automobili e ad aumentare il rendimento energetico degli edifici (un buon isolamento può ridurre i costi di riscaldamento fino al 90%!), ad aumentare l'impiego di fonti di energia rinnovabili quali il vento, il sole, le maree, la biomassa (materiali organici come legno, trucioli, piante, deiezioni animali ecc.) e l’energia geotermica (acque termali e vulcani), e a ridurre le emissioni di metano dalle discariche.

Fonti: http://ec.europa.eu/environment/climat/campaign/index_it.htm

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