sfondo
fondoarticolo

GIOVENTU' BRUCIATA?

Anche le famiglie lo sono

Sara Occhielli • marzo 2009

sfondo

In questo periodo è stata messa in luce dai mass-media una forte crisi dei valori all’interno delle famiglie; una certa attenzione ha riscosso, a livello sociale, l’evidenza del degrado morale in cui versano i ragazzi d’oggi, ci si chiede se questa situazione sia imputabile ai soli ragazzi o se alcune responsabilità vadano attribuite anche agli adulti. La maggior parte delle volte i giornali e i media in genere, riconoscono direttamente ai ragazzi la colpa di una serie di azioni ingiuste e pesanti; si soffermano a prendere in considerazione la vita sociale dei criminali, analizzano tutto quello che fanno o non fanno e quello che sono, senza esaminare i loro rapporto con i familiari, senza considerare quanto può essere per loro duro vivere in casa. Riportando quello che ho colto da internet e da alcuni giornali di attualità, possiamo suddividere le famiglie d’oggi in alcuni stereotipi, che comprendono e suddividono la media delle famiglie europee e che di seguito cercherò di illustrare.

La maggior parte delle volte i peggiori vincoli imposti dai genitori sono a “fin di bene”, con l’andare del tempo però, rischiano di diventare aggressioni gratuite a discapito della libertà del giovane; ad esempio la cosiddetta “campana di vetro”, ovvero segregare il figlio in casa, proteggendolo da tutto e tutti e privandolo del libero arbitrio. Un altro tipo di segregazione è chiamata “vivere nella bambagia”, in questi casi i genitori sono sempre molto intransigenti nelle uscite e nei rapporti con gli altri, ma allo stesso tempo il ragazzo viene viziato e “comprato” dai genitori, al fine di allontanarlo dall’idea di uscire di casa: per non perdere i privilegi e i confort che invece ottiene rimanendo con i propri genitori. Queste forme vincolanti sono spesso comportamenti dettati dall’ iperprotettività dei genitori, specchio di comportamenti subiti dai genitori stessi quando erano ragazzi, o semplicemente paura di perdere i propri figli.

Altre tipologie di genitori, diversamente, consentono tutto ai propri figli: ad esempio c’è chi, per accontentarli, concede tutto ciò che richiede, senza alcun limite, dagli oggetti materiali alle uscite con gli amici. Mentre altri spingono i propri figli ad un’indipendenza forzata e molte volte prematura, portandoli spesso ad un’autonomia falsa, che li rende vulnerabili alle tentazioni e alle proposte sbagliate. Possiamo quindi fare un’analisi delle conseguenze che derivano da queste famiglie, che portano i ragazzi a rovinare sé stessi senza, però, averne una colpa diretta.

[foto: fonte movieplayer.it]

gioventubruciata

Una volta, quando il problema principale erano le uscite con gli amici, i ragazzi venivano privati di una vita sociale e quindi di un divertimento diverso da quello che si può avere in famiglia: i ragazzi quando raggiungevano l’indipendenza, per diritto o perché se la procuravano attraverso bugie e altri sotterfugi, si prendevano tutte quelle libertà che non gli erano state concesse dai genitori, quindi eccessi di vario genere, senza un limite ben preciso, perché privi di valori a cui fare riferimento. Allo stesso tempo, però, i ragazzi potevano beneficiare dei valori imposti dai genitori e rimanerne fedeli, rischiando però di venire isolati, privi di una vita sociale, pieni di paure e “fisime” che impediscono una possibile scalata nella vita lavorativa o sentimentale, poiché abituati ad abbassare la testa e ad obbedire. Altri, invece, si rendevano conto che l’unico modo per avere una vita propria, era andarsene di casa, magari rinunciando a sogni di carriera e di studio, solo per non dover sottostare ad alcun vincolo. Da famiglie svantaggiate tante volte escono ragazzi altrettanto sbandati, d'altronde la mela non cade mai troppo lontana dall'albero. Ragazzi, che sono cresciuti in una famiglia di alcolizzati o tossico-dipendenti, hanno intrapreso la stessa strada, perché la ritenevano, involontariamente, la via più giusta. Ma non facciamo di tutta un’erba un fascio e non sminuiamo quei ragazzi che, invece, con solo le loro forze, sono riusciti ad uscire da situazioni familiari difficili più formati di altri che, magari, hanno avuto un'infanzia perfetta e una famiglia piena di amore e attenzioni.

articoli correlati:

HAVING YOUR SAY

magazine interculturale