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CROCE ROSSA: "VECCHIA AMICA"

Anno 2010: ricorre il 151° anniversario della CR

Ester Montisci • marzo 2010

Nata il 24 Giugno 1859 durante la 2° Guerra d’Indipendenza italiana, la Croce Rossa festeggia 151 anni di servizio a favore dei più bisognosi. Il nome, a questa grande associazione, gli è stato attribuito dal suo fondatore: lo svizzero Jean Henry Dunant, uomo di buona famiglia, educato al rispetto dei deboli, dei poveri e dei malati. L’emblema della Croce Rossa è una croce rossa su fondo bianco, ideato per ringraziare la Svizzera di aver creato questo gruppo di volontari.

Quando Dunant fece ritorno a Ginevra, decise di scrivere un diario intitolato “Un ricordo di Solforino”. Pochi mesi dopo la sua uscita (1862) in tutti i Paesi in cui era stato pubblicato, già non si parlava d’altro. Da quel momento ebbe inizio il Movimento Internazionale della Croce Rossa che durante la Conferenza Diplomatica del 22 Agosto 1864, stabilì la Prima Convenzione di Ginevra per il miglioramento delle condizioni dei feriti delle forze armate in campagna. Successivamente, dopo la 2° Guerra Mondiale (1949), la Conferenza Diplomatica stabilì le Quattro Convenzioni di Ginevra che ogni volontario deve conoscere sia a scopo informativo che a scopo difensivo. Nel 1965 il Movimento opera nel campo dell'aiuto umanitario in conformità a sette principi: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità, Universalità.

crocerossa

Pochi anni dopo, 1977, furono stabiliti i primi due protocolli aggiuntivi alle quattro Convenzioni di Ginevra e in seguito, nel 1999, il terzo protocollo aggiuntivo.

Oggi siamo circa 200000 volontari in tutto il mondo divisi in sei grandi gruppi: Volontari del Soccorso (VdS), Corpo Militare, Corpo delle Infermiere Volontarie, Corpo Nazionale Femminile, Pionieri, Donatori di Sangue.

Da quasi un anno faccio parte del gruppo dei Pionieri della CR. Ricordo perfettamente il giorno del mio esame quando alla domanda “Perché hai deciso di entrare in Croce Rossa?” non feci passare tanti secondi che risposi “C'è stata una persona a cui tengo moltissimo, che mi disse che per stare bene con se stessi e col prossimo bisogna aiutarsi a vicenda e non farsi la guerra”.

Così la mia “missione” la sto portando avanti e ogni giorno che passa salgo di un gradino, aumentando le mie capacità intellettive e di apprendimento. Vedere una persona che soffre e non poterla aiutare, perché non sai né che cosa potrebbe avere né tanto meno cosa potresti fare, ti fa star male e poi ti chiedi il perché di tante cose a cui non sai dare una risposta.

Dare un aiuto a qualcuno è una cosa che ti cambia la vita, il pensiero di poterlo fare ti rende in un qualche modo speciale e unico, anche se unici e speciali lo siamo già tutti, né uno di più né uno di meno.

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