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"CREDO CHE IN ROMANIA CI SIA PIU' LIBERTA'!"

Il racconto di Sandra, 16 anni

Sandra [...] • gennaio 2009

Mi chiamo Sandra e ho 16 anni. Vengo dalla Romania, da Bacau una città grande come Pordenone. Vivo in Italia da quando avevo 10 anni e frequento l’ Istituto Professionale di Stato F. Flora con l’indirizzo turistico-aziendale.

Sono venuta in Italia con il mio papà; in Romania faceva il saldatore, ma gli affari andavano male e ha deciso di venire in Italia dove lavora ancora come saldatore.

Non avevo nessuna aspettativa sull’Italia perché ero piccola, avevo solo 6 anni; mi sono sempre sentita accolta bene, ho diversi amici italiani.

La Romania è sicuramente più povera dell’Italia anche se negli ultimi anni la situazione sta migliorando, grazie ai finanziamenti che provengono dall’Unione Europea.

liberta

Nella mia famiglia ci sono stati degli episodi negativi legati alla comunità dei Rom; quando abbiamo lasciato la nostra casa per venire in Italia, al nostro rientro per le vacanze di Natale l’abbiamo trovata distrutta; anche alla morte dei miei nonni la loro casa è stata violata: hanno rubato tutto, perfino le tegole del tetto.

La nostra scuola è molto più rigida di quella italiana, in Romania è molto importante l’istruzione, i professori propongono spesso dei test di intelligenza, di matematica, cultura generale e lingua rumena e pretendono molto dagli alunni che devono studiare ed impegnarsi.

Non è stato difficile imparare l’italiano, appena sono arrivata ho iniziato ad andare a scuola, in un mese parlavo e scrivevo in italiano, anche se parlavo poco, perché mi vergognavo e avevo paura di sbagliare o fare errori.

In Italia c’è molta meno libertà di uscire ed incontrarsi con gli amici: in Romania, nella mia città, tutti i bimbi e i ragazzi si trovano per giocare per strada anche la sera tardi, senza paura che possa succedere qualcosa; credo che in Romania ci sia più libertà, più divertimento e ognuno è libero di esprimersi senza paura di essere giudicato: questo mi manca molto!

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