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Christiane F. Vir kinder vom Bahnhof Zoo

Secondo voi si puo' definire un film?

Eleonora Di Piazza • aprile 2009

Droga!!! Elemento di “svago” per molti ragazzi della nostra generazione. Ma come possono i ragazzi rovinarsi la vita per essere quelli più “in”?

Il film in discussione tratta proprio di questo,della storia vera di una ragazza il cui nome e Cristrine F. i cui genitori erano separati e per seguire le tendenze della Berlino degli anni 80’ inizia a drogarsi fino a diventare una vera e propria tossica per far colpo su un ragazzo che le interessa particolarmente,e alla fin fine muore per overdose. Le ragioni che spingono un ragazzo a prendere strade poco raccomandabili sono principalmente causate da questioni di tipo familiare o per la maggior parte dei casi di relazione con gli altri.

Tengo a precisare che la droga non e l’unica strada che si può intraprendere, c’è ne sono molte altre come l’alcolismo e la prostituzione (come si può ben vedere nel film, nel quale il ragazzo inizia a crearsi un mondo tutto suo e dove solo facendo così riesce a raggiungere la stabilità e la felicità interione).

zoofilm

[foto: fonte claudiocolombo.net]

[trailer del film:_____________________ http://www.mymovies.it/trailer/?id=5264]

[Il libro: Christiane F., Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino; BUR, 1989]

bahnhof

[foto: fonte comunicazionesociale.wordpress.com]

Il film mi ha particolarmente turbato per delle scene forti e orribili come la scena che raffigura il viso della ragazza quando soffre d’astinenza di droga, quando trovano i ragazzi morti di overdose con la siringa ancora attaccata al braccio, e molte altre macabre scene.

Penso che i ragazzi che fanno così lo facciano per attirare l’attenzione che non trovano in altri modi, inoltre tengo a precisare che ci sono ragazzi che invece di prendere scorciatoie affrontando i problemi, non ci tengono nemmeno a crearli perché non ne vedono la necessità.

Concludo dicendo che sono felice di aver visto questo film perché mi ha fatto riflettere e spero faccia riflettere le generazioni future.

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[Christiane F., Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino; regia di Udi Edel, film drammatico con Natja Brunckhorst, Thomas Haustein, 1981, 126 minuti, colore]

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