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BREAK DANCE

Anche l'Europa contagiata del fenomeno del ballo di strada

Cosmin Marian Cimpoiescu • gennaio 2009

Break Dance

La break dance ( il cui vero nome è boying o breaking ) è una disciplina di ballo nata dalla cultura hip hop sviluppatasi tra le comunità giovanili affro-americane e latine del Bronx a partire dal 1968. Dj Kool Herc con il termine b-boy per identificare i giovani che ballavano scendendo “a terra”.

The Blueprint

Questo pose le basi per la Breakdance odierna. Fra il 1968 e il 1973 le guerre territoriali fra gang sconvolgevano il Bronx, di queste se ne contavano un centinaio per un totale di 11.000 adolescenti, di cui il 70% portoricani e il 30% di neri. Dopo una spirale di odio che provocò la morte di numerosi giovani, grazie alla mediazione dei Getto Brothers con i rappresentanti delle maggiori gang come ad esempio i Black Spades e Skulls si giunse ad un tratto di pace al motto di Peace between all gangs and a powerfull unity. La carica aggressiva e lo spirito combattivo proveniente dal periodo delle gang venne utilizzato dai primi b-boy per caratterizzare il proprio modo di ballare. Se ne contavano un centinaio. I primib-boy furono: Klark Kent, The Amazing Bobo, James Bonf, Sau Sau, Trikesy.

Come essi stessi dichiarano, alle origini, la maggior parte dei passi erano in piedi e a terra, senza eseguire nessuna struttura di basse. In questi anni, molti movimenti e molti gesti riprendevano i combattimenti fra gang e spesso servivano per risolvere pacificamente i dissidi nati fra i vari gruppi. In questo periodo la comunità affro-americana dominavano la scena, mentre quella latina era abbastanza emarginata.

Foundation

La seconda fase ha inizio con l’ascesa del Dj portoricano Charlie Chase, che portò alla ribalta lo “stile latino”. Tutto questo permise allo stile di ballo della comunità latina di integrarsi con quello della comunità nera.

The Family. Negli anni 2000, dopo un periodo di “morte apparente” relativo alla seconda metà degli anni ’90, il breaking italiano conta migliaia di b-boy e b-girl e decine di crew che spesso partecipano ad eventi internazionali. La penisola ospita a sua volta manifestazione con ospiti internazionali come l’Hip Hop Connection o Il Battle Of The Year Italia.

Powermove Era (anni ’80)

Negli anni ottanta, la Rock Steady Crew di New York, grazie al giovane Crazy Legs, reclutò molti b-boy anche fuori dal Bronx, divennero esponenti della Rock Steady nella zona di Manhattan. In breve nacquero molte altre crew fra cui i Dynamic Rockers, protagonisti assieme ai Rock Steady.

Storia italiana

“La moda” del break dance giunge in Italia negli anni ’80 e si sviluppa a pari passo con il movimento hip hop. Strade, centri sociali e discoteca di Roma, Torino, Milano, Bologna, Napoli, Genova diventano luoghi fertili per la nascita di numerosi b-boy che iniziarono a rappresentare lo “stile italiano” anche all’esterno. Universalmente riconosciuto come il più importante estimato breaker italiano è senz’altro The Nextone (Maurizio Cannavò, 1969) considerato un maestro a livello mondiale e ideatore del Power Footwork. Fra i primi della scena italiana ricordiamo inoltre: Emilio e Marcella di Genova, membri del Battle Squad. Nel 1991 Maurizio ed Emilio con la crew Battle Squad vincono il Battle of the Year, mentre nel 1995 trionfano Kid Head e Crash Kid con il gruppo The Family. Negli anni 2000, dopo un periodo di “morte apparente” relativo alla seconda metà degli anni ’90, il breaking italiano conta migliaia di b-boy e b-girl e decine di crew che spesso partecipano ad eventi internazionali. La penisola ospita a sua volta manifestazione con ospiti internazionali come l’Hip Hop Connection o Il Battle Of The Year Italia.

breakdance

Storia di un breaker rumeno

Marius, un breaker di nazionalità rumena che balla dall’età di 6 anni.

Breaker artisticamente nato in strada, imparandola dagli amici e non da un’insegnante vero e proprio. Nel corso degli anni, facendo pratica insieme agli amici, inizia a partecipare a delle gare di livello provinciale. Egli all’età di 15 anni da vita ad una sua Crew chiamata Tupeu Crew, in seguito inizia a prendere parte alle gare nazionali, vincendo assieme alla sua Crew il titolo nell’edizione del 2005.

Nel 2007 arriva in Italia per lavoro, ma, essendo la sua passione per il ballo sempre più forte inizia a fare break, non più come allievo ma come professionista.

La break riscuote tanto successo tra i giovani perché rappresenta uno stile di vita pulito e sincero; ed inoltre perché ci si riesce ad esprimere in modo pacifico e non come agli inizi, dove ci si esprimeva in modo violento ed aggressivo.

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