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ASPETTANDO IL MEETING

Incontro formativo per il meeting dei giovani della provincia di Pordenone

Battiston Matteo • marzo 2010

Mercoledi' 16 dicembre, presso il Deposito Giordani di Pordenone, si è svolto il primo incontro formativo, per i ragazzi che parteciperanno alla ottava edizione del Meeting dei giovani della provincia di Pordenone. Alle ore 9:00 erano presenti circa 50 ragazzi del Centro Formazione Pordenone, ITC O. Mattiussi, IPSIA di Brugnera, Liceo Majorana, Liceo Vendramini, Progetto Giovani di Pordenone e Progetto Giovani di Prata di Pordenone.

Prima dell’inizio dei lavori, Luisa Conte, coordinatrice dei centri di aggregazione del comune di Pordenone ed organizzatrice del meeting, ha presentato Francesco Bazzo, responsabile della web radio, che sarà il contenitore per raccogliere musica, poesie e pensieri dei ragazzi che partecipano a questa edizione del meeting; Francesco Bazzo ha invitato tutti i ragazzi a spedire il materiale al seguente indirizzo email: radio.meeting@gmail.com.

Successivamente, è stata presentata la professoressa Silvia Astorri del Centro Formazione Pordenone, coach del giornale web “having your say”, che pubblicherà tutti gli articoli e i pensieri dei ragazzi che parteciperanno al meeting nel sito www.havingyoursay.eu. Luisa Conte, in un secondo tempo, ha presentato Stefano Santini sociologo di Urbino e Cristian Greter della cooperativa Itaca, i formatori che hanno proposto, a tutti i presenti, un approfondimento sperimentale, trattando il tema del meeting, “come partecipare? Su cosa?” con l’obiettivo di rendere protagonisti i ragazzi, i professori e gli educatori partecipanti.

La tecnica che i formatori hanno utilizzato per l’approfondimento del tema, è l’Open Space di Harrison Owen, che parte dal presupposto che se un gruppo di lavoro è unito da uno stesso interesse, allora sarà in grado di auto-organizzarsi e di raggiungere il suo scopo.

Questa tecnica non ha delle regole particolari ma dei principi da rispettare affinché sia efficace: chiunque venga è la persona giusta; qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere; in qualsiasi momento cominci è il momento giusto, quando è finita è finita.

Dopo aver presentato le “regole del gioco”, Stefano Santini e Cristian Greter, hanno invitato tutti i ragazzi, professori ed educatori presenti, a suggerire, con la tecnica del brain storming, gli argomenti da trattare nei diversi gruppi di lavoro.

Ecco gli argomenti proposti: alcool e droga, la scuola oggi, differenze culturali e punti d’unione, rapporti genitori-figli, emarginazione a scuola, rapporto professori-studenti, rapporto con le diversità, UFO, tatoo e piercing, punti di incontro e luoghi di partecipazione nel mondo, bullismo, pregiudizio, politica, conformismo, com’è facile e complicato divertirsi oggi, oscurare i siti web, oltre il muro – caduta delle barriere.

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Dopo il brain storming, i presenti si sono divisi nei gruppi di lavoro, dove hanno steso un loro programma per discutere dell’argomento trattato e scritto un istant report per riassumere quello che è emerso dalla discussione.

E per concludere l’incontro formativo, dopo il coffee break, i partecipanti si sono ritrovati per un momento di condivisione, per dare dei feedback rispetto al lavoro svolto. Le conclusioni emerse sono davvero interessanti: nei diversi gruppi di lavoro alcuni ragazzi si sono sentiti accolti, hanno avuto un bel confronto; in altri gruppi c’era l’esigenza di avere anche dei pareri differenti per avere un confronto completo, a 360 gradi; qualche gruppo ha notato che sarebbe preferibile lavorare con un numero superiore di partecipanti o con meno gruppi di lavoro, perché più un gruppo è numeroso e maggiore è il confronto. Tirando le somme, questa esperienza è piaciuta ai ragazzi, ma anche ai professori, agli educatori e ai formatori, soddisfatti per l’impegno e l’entusiasmo che i ragazzi hanno messo in questo lavoro.

HAVING YOUR SAY

magazine interculturale