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8 MARZO CENA DI PAROLE

Le ragazze del PG di Pordenone organizzano cena alternativa

Angela Bjedi • marzo 2010

Lunedì 8 marzo, il giorno della festa della donna, al Progetto Giovani di Prata di Pordenone, abbiamo fatto una “cena di parola” tra donne.

Avevamo appuntamento alle ore 19.30 ed eravamo in 15: 11 ragazze di diverse età che frequentano il centro di aggregazione giovanile e alcune amiche che abbiamo deciso di invitare alla cena, 2 educatrici del Progetto Giovani, una pedagogista e una psicologa.

Dopo esserci presentate, abbiamo iniziato a conoscerci meglio con un gioco che ci hanno proposto: ognuna di noi, dopo aver scelto un tovagliolo, nel quale c’era scritto: “se fossi” doveva scrivere ciò che la rappresentava di più; nei tovaglioli c’era scritto: se fossi una pietra, se fossi un frutto, se fossi un albero... Questo gioco è servito per rompere il ghiaccio.

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Tra un piatto e l’altro, preparato da noi ragazze del progetto giovani e dalle educatrici, abbiamo partecipato ad altri giochi che ci hanno proposto. Questi giochi ci hanno dato la possibilità di discutere di molti argomenti importanti che fanno parte della nostra quotidianità e della società attuale.

Durante la cena ci sono stati dei momenti particolari, che ho apprezzato molto, in cui ognuna di noi poteva scrivere dei messaggi “pubblici” sulla tovaglia o dei messaggi “privati-segreti” ed appenderli allo specchio del bagno, rispetto ai propri pensieri e ai temi trattati durante la cena.

La serata mi è piaciuta: siamo state in buona compagnia e molte ragazze hanno avuto la possibilità di esprimersi rispetto a vari temi ed argomenti che difficilmente si trattano in altri contesti.

Rifarei un’altra cena di parola, magari senza i giochi che orientano la discussione, per vedere se riusciamo a parlare ed esprimerci liberamente, per dire tutto ciò che ci passa per la testa.

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